Quante più app installi sul tuo dispositivo, tanto più questo è vulnerabile agli hacker. Sui dispositivi che hanno accesso a informazioni sensibili, installa solo le app e le estensioni del browser di cui hai bisogno. Per proteggere meglio le tue informazioni personali, non installare app sconosciute o provenienti da origini sconosciute.
Scopri come impostare il blocco schermo sul tuo dispositivo Android. DNS (Domain Name System) – Sistema che traduce i nomi di dominio leggibili (p.e. teamsystem.com) negli indirizzi IP numerici utilizzati dai server per comunicare, è un’infrastruttura essenziale per il funzionamento di Internet. I sistemi di protezione DDoS, integrati a livello di rete o di cloud provider, mitigano i picchi di traffico anomalo. I backup automatici, eseguiti con regolarità e conservati sia in locale sia in cloud, garantiscono la possibilità di ripristino in caso di compromissione o ransomware. La risposta non è un singolo strumento, ma un approccio multilivello. Un Web Application Firewall (WAF) consente di filtrare il traffico HTTP/HTTPS e bloccare richieste malevole prima che raggiungano l’applicazione.
È buona norma leggere con attenzione questi documenti, anche se spesso sono lunghi e complessi. Alcune piattaforme offrono la possibilità di registrarsi tramite account già esistenti, come quelli di Google o Facebook, semplificando il processo ma affidando a terzi la gestione delle credenziali. Questa scelta può essere comoda, ma riduce il controllo diretto sulle proprie informazioni. La fase di registrazione è il primo passo per accedere a servizi personalizzati, dallo shopping online ai social network, passando per le piattaforme di streaming.
Il codice viene eseguito nel browser della vittima, permettendo il furto di dati o credenziali. Gli attacchi DDoS, infine, mirano a rendere indisponibile un servizio saturando le risorse del server con un volume massiccio di richieste. Anche una breve interruzione può comportare perdita di vendite, interruzione di servizi online e danni alla reputazione. Proteggere il proprio sito web e il dominio aziendale significa proteggere identità, reputazione e continuità operativa. Per proteggere meglio le informazioni sensibili, controlla quali app possono usare i dati dell’account e rimuovi quelle non necessarie. Web Application Firewall (WAF) – Sistema di sicurezza che monitora e filtra il traffico verso un’applicazione web, bloccando richieste malevole e proteggendo da vulnerabilità comuni come SQL injection e XSS.
Perché è importante per le PMI difendersi e proteggersi
- È uno dei dati che emergono dall’ENISA1 Threat Landscape 2025, il rapporto che fotografa l’evoluzione delle minacce digitali nel contesto europeo.
- Se da un lato offre praticità, dall’altro espone a rischi significativi, specialmente su dispositivi condivisi o pubblici.
- È particolarmente efficace contro credenziali deboli o sistemi privi di limitazioni sui tentativi di accesso.
- Questa scelta può essere comoda, ma riduce il controllo diretto sulle proprie informazioni.
- Utilizzare questa funzione su un computer di lavoro, in una biblioteca o su un dispositivo altrui può consentire a terzi di accedere all’account senza autorizzazione.
- È buona norma leggere con attenzione questi documenti, anche se spesso sono lunghi e complessi.
Certification Authority (CA) – Ente terzo e indipendente che rilascia e valida i certificati digitali SSL/TLS, attestando l’identità del titolare di un dominio o di un servizio online. Garantisce fiducia nel processo di cifratura, assicurando che il sito con cui si comunica sia autentico. Gli esperti di sicurezza consigliano di attivare il “Ricordami” solo su dispositivi personali e protetti da password o impronta digitale. Inoltre, è opportuno disabilitare periodicamente la memorizzazione delle credenziali e pulire la cronologia del browser. Per una protezione aggiuntiva, molti servizi offrono l’autenticazione a due fattori, che richiede un secondo codice oltre alla password, rendendo l’accesso molto più sicuro anche in caso di furto delle credenziali. Se sei giornalista, attivista o in generale una figura a rischio di attacchi online mirati, valuta la possibilità di registrarti al programma di protezione avanzata per aumentare il tuo livello di sicurezza.
Assicurati di creare una password efficace e univoca per ogni account. Assicurati di utilizzare l’ultima versione del tuo sistema operativo. Il blocco schermo aiuta a proteggere i dispositivi dall’utilizzo senza autorizzazione.
Passaggio 4: rimuovi app ed estensioni del browser non necessarie
IAM (Identity and Access Management) – Insieme di strumenti e procedure per gestire identità digitali e permessi di accesso a sistemi, applicazioni e risorse cloud, secondo il principio del minimo privilegio. Tra luglio 2024 e giugno 2025 sono stati registrati quasi 4.900 incidenti cibernetici nel territorio dell’Unione Europea. È uno dei dati che emergono dall’ENISA1 Threat Landscape 2025, il rapporto che fotografa l’evoluzione delle minacce digitali nel contesto europeo. Attacchi DDoS sempre più sofisticati, compromissioni di credenziali, vulnerabilità applicative sfruttate con rapidità crescente e configurazioni cloud non sicure sono tra i vettori più ricorrenti. Se il tuo browser, le app o il sistema operativo sono obsoleti, il software potrebbe non essere protetto contro gli hacker. Per proteggere meglio il tuo account, mantieni aggiornato il software.
Prova i passaggi successivi indicati di seguito:
Credential stuffing – Tecnica di attacco automatizzata che utilizza liste di credenziali sottratte in precedenti violazioni per tentare l’accesso ad altri servizi. Il monitoraggio continuo 24/7 rappresenta un ulteriore elemento distintivo. Analizzare log, rilevare anomalie, generare alert tempestivi consente di intervenire prima che un incidente si trasformi in una crisi. La sicurezza non è un’attività una tantum, ma un processo continuo che richiede aggiornamenti costanti, patch management e revisione delle configurazioni. Accanto alla protezione del canale di comunicazione è fondamentale presidiare il sistema DNS, il meccanismo che traduce un nome di dominio in un indirizzo IP. Gli hacker possono utilizzare email, messaggi, telefonate e pagine web per fingersi istituzioni, familiari o colleghi.
Dominio (nome di dominio) – Indirizzo univoco che identifica un sito web su Internet e ne rappresenta l’identità digitale. È registrato presso un registrar autorizzato e collegato ai relativi record DNS. L’obiettivo è interrompere l’operatività, causando rallentamenti o blocchi totali del servizio. Molti siti italiani richiedono anche l’accettazione di termini e condizioni, nonché l’informativa sulla privacy.
La protezione dei dati personali nell’era digitale
L’obiettivo è creare una barriera invalicabile per i bot e gli attaccanti, ma non per la tua mente. Dopotutto, una password che non puoi ricordare è una password che potresti essere tentato di annotare in un luogo insicuro, annullando ogni beneficio di robustezza. Protocollo HTTPS (HyperText Transfer Protocol Secure) – Versione sicura di HTTP che utilizza la cifratura tramite certificati SSL/TLS per proteggere i dati scambiati tra utente e server. Certificati SSL/TLS – Certificati digitali che consentono di attivare la cifratura delle comunicazioni tra browser e server tramite il protocollo HTTPS. Rilasciati da autorità di certificazione riconosciute, garantiscono l’autenticità del dominio e proteggono i dati trasmessi.
Risorse correlate
Per ricevere una notifica quando inserisci la password del tuo Account Google su un sito che non appartiene a Google, attiva Password Alert per Chrome. In questo megarich casino login modo, potrai sapere se un sito si spaccia per un sito di Google e cambiare la password in caso di furto. Un gestore delle password può aiutarti a creare e gestire password efficaci e univoche.
- Anche una breve interruzione può comportare perdita di vendite, interruzione di servizi online e danni alla reputazione.
- Nel 2026, non si tratterà più solo di semplici attacchi brute-force o phishing elementari.
- L’obiettivo è interrompere l’operatività, causando rallentamenti o blocchi totali del servizio.
- Quante più app installi sul tuo dispositivo, tanto più questo è vulnerabile agli hacker.
- Protocollo HTTPS (HyperText Transfer Protocol Secure) – Versione sicura di HTTP che utilizza la cifratura tramite certificati SSL/TLS per proteggere i dati scambiati tra utente e server.
- Per proteggere meglio il tuo account, mantieni aggiornato il software.
- Assicurati di creare una password efficace e univoca per ogni account.
A differenza delle password, le passkey non possono essere condivise, copiate, scritte o comunicate accidentalmente a qualcun altro. SQL injection – Tecnica di attacco che sfrutta vulnerabilità nei campi di input di un sito web per inserire comandi SQL malevoli nelle query verso il database. Domain lock – Funzione di sicurezza che impedisce il trasferimento non autorizzato di un nome di dominio verso un altro registrar, riducendo il rischio di furto o dirottamento.
Proteggi il Tuo Smartphone: Guida Completa a Privacy, Sicurezza Dati e Prevenzione Furti o Hackeraggi
La gestione degli accessi non riguarda solo la comodità, ma tocca temi profondi come la privacy e la protezione dei dati. Il Regolamento Generale sulla Protezione dei Dati, noto come GDPR, impone alle aziende che operano in Italia standard elevati per la sicurezza delle informazioni degli utenti. Ogni piattaforma è tenuta a garantire che i dati di accesso siano trasmessi in forma crittografata e che le procedure di recupero non consentano abusi. Si tratta di una funzionalità molto diffusa che permette al browser o all’app di conservare i dati di accesso per evitare di reinserirli a ogni visita. Se da un lato offre praticità, dall’altro espone a rischi significativi, specialmente su dispositivi condivisi o pubblici. Utilizzare questa funzione su un computer di lavoro, in una biblioteca o su un dispositivo altrui può consentire a terzi di accedere all’account senza autorizzazione.
Molte PMI e studi professionali ospitano il proprio sito su piattaforme cloud pubbliche o ibride. Il cloud offre scalabilità, resilienza e flessibilità, ma richiede competenze specifiche. Il principio del least privilege, la gestione strutturata delle identità (IAM) e la revisione periodica delle configurazioni sono elementi chiave per ridurre la superficie d’attacco.
